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Santuario Madonna del Bosco Imbersago Lecco

Il Santuario, pregevole monumento del Barocco lombardo, sorge in posizione panoramica sulla Valle dell’Adda.

Il 9 maggio 1617 tre pastorelli stavano pascolando il gregge nel bosco, quando, sui tre grandi castagni che si ergevano intorno alla Sorgente del Lupo, scorsero la grande Signora tra luci e splendori celestiali e armoniose melodie.  Pietro, uno dei bimbi, con grande meraviglia colse un bel riccio maturo (in primavera!) e per tutto il popolo ciò rappresentò il segno prodigioso che la Beata Vergine Maria desiderava essere onorata in quel luogo.

Iniziava così la devozione alla Madonna del Bosco o Madonna del Riccio o Madonna dei Miracoli di Imbersago. Tra le prime grazie elargite spicca quella della liberazione di un bimbo dalle fauci di un lupo, non appena la mamma invocò Maria Santissima.

Per riconoscenza, sul luogo delle apparizioni, fu eretta una piccola Cappella, "lo Scurolo", arricchita da un pregevole affresco del Barabino, rappresentante la Vergine col Bambino. Sopra di essa fu poi edificata la Chiesa, solennemente benedetta nel 1646 e ampliata in seguito.

Nel 1954 il Patriarca di Venezia, Card. Roncalli, incoronava la statua della Vergine col Bambin Gesù. Da Papa, il Beato Giovanni XXIII scrisse: “Tutti i Santuari di Maria mi sono cari, tanti ne visitai… Ma ricordo con particolare affetto il Santuario della Madonna del Bosco, perché fu il sorriso della mia infanzia, la custodia e l’incoraggiamento della mia vocazione sacerdotale…Allietiamoci insieme di questa edificazione di pietà Mariana, che è motivo di pace festosa e incoraggiante per questa brava gente nostra che … ama volgere gli sguardi e le preghiere verso di Lei,  la  Regina  e  Madre  di Misericordia”.

In cima alla Scala Santa di 349 gradini, sorge la maestosa statua in bronzo dello stesso Pontefice, inaugurata dall’allora Cardinal Montini, il Servo di Dio Papa Paolo VI.

Al Santuario è custodita anche la camera del Beato Cardinal Schuster.

Molti sono i favori spirituali concessi al Santuario, che oggi è affidato alle cure dei Padri Oblati dell’Istituto Sant’Ambrogio di Milano.